Perché chi è guarito dalla Covid rischia di sviluppare coaguli di sangue

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Il rischio di formazione di coaguli nella circolazione sanguigna, una delle più gravi complicanze associate all’infezione da coronavirus, può colpire anche dopo aver superato la malattia. I dati indicano che circa il 2,5% dei convalescenti Covid presenta segni di trombosi a 30 giorni dalla remissione, con conseguenze potenzialmente letali, come ictus e infarti. La sequenza di eventi che porta alla formazione di questi coaguli non è stata completamente chiarita ma i ricercatori stanno iniziando ad avere maggiori informazioni su quello che probabilmente è “un circolo vizioso”, determinato da una persistente risposta immunitaria nei vasi sanguigni, come indicato da un gruppo internazionale di esperti in un nuovo studio pubblicato su eLife.

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